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Aleotti (Confindustria), serve un piano straordinario industria
Priorità far ripartire in maniera esplosiva gli investimenti
"Dobbiamo puntare, soprattutto, un grande faro sul rallentamento negli ultimi mesi degli investimenti produttivi, proprio ciò che è stato il booster dell'economia italiana delle esportazioni, in ultima analisi della crescita del Pil pro capite degli ultimi anni", avverte la vicepresidente di Confindustria con delega al centro studi, Lucia Aleotti, chiudendo il convegno per la presentazione del rapporto con le previsioni economiche di primavera degli economisti di via dell'Astronomia. "Servono - sottolinea - politiche per far ripartire in maniera esplosiva gli investimenti: non è la migliore risposta anche ai dazi ai americani, è l'unica risposta possibile". Bisogna far ripartire gli investimenti, evidenzia Aleotti, "perché il loro andamento traina tutto, in particolare le esportazioni. Noi dobbiamo riuscire a convincere le imprese che l'Italia è il miglior Paese per investire e dobbiamo convincere a non spostare la loro base produttiva. Mentre cercheremo altri mercati non possiamo perdere la base produttiva. E' quindi necessaria una operazione di politica industriale straordinaria. In Europa e in Italia e dobbiamo stare attenti che la lentezza delle istituzioni europee non diventi una specie di paravento". Ed a livello nazionale "non abbiamo necessità di piccole revisioni, di piccole semplificazioni o di ritocchi. Serve 'un piano straordinario'. Uso le parole del presidente Orsini perché questo è ciò di cui abbiamo bisogno. L'Italia è una economia che ha nella sua base industriale la sua più grande forza".
D.Kaufman--AMWN